Viabilità: fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, pardon il fiume Marecchia

Viabilità: fra il dire e il fare c’è di mezzo il mare, pardon il fiume Marecchia
agosto 11 09:22 2020 Stampa articolo

Nei giorni scorsi abbiamo letto un intervento del Presidente della Provincia di Rimini Riziero Santi che facendo il sopraluogo sul ponte del Marecchia a Ponte Verucchio oltre nel dare i tempi per ripristinare il transito nei due sensi sul ponte, proponeva di costruire un nuovo ponte più a valle.

Se ben ci ricordiamo nel 2010 già un’idea simile era emersa quando si parlava di costruire un strada di scorrimento veloce (Gronda) nella Valle Marecchia partendo da Santarcangelo fino a Ponte Verucchio e per poi risalire l’Alta Val Marecchia, ma quel progetto di massima denominato “Studio di fattibilità concernente la realizzazione ed adeguamento della rete stradale della Valmarecchia previa prolungamento della S.P. 49/bis (Gronda), dal Comune di Santarcangelo alla località Ponte Verucchio, in comune di Verucchio” non ebbe vita facile e fu subito cestinato perdendo di fatto il sostanzioso contributo finanziario della Regione, anche se l’opera venne riconosciuta l’importanza di alleggerire il traffico sulle strade provinciali Santarcangelese, Marecchiese e dell’Uso e delle stradi comunali, perché il progetto andava a intaccare proprietà private, veniva collocata in mezzo alle abitazioni e soprattutto un progetto fatto a tavolino senza tenere conto delle realtà locali.

Ora dopo 10 anni che si torni a ragionare dell’importanza di una nuova viabilità (a destra o a sinistra del fiume ?) è un fatto positivo per tutta l’economia che gravita in questa valle, ma pensare solo ad un nuovo ponte senza un progetto complessivo che abbracci tutta la viabilità nella Valle Marecchia, sarebbe come ripetere gli stessi errori del 2010. Errori che potrebbero costare cari a Santarcangelo dove il traffico andrebbe a confluire (vedi Autostrada, via Emilia, ecc.)

Occorre togliere tutti i vincoli e utilizzare nella stragrande maggioranza del tragitto i terreni demaniali del Marecchia, senza dovere intaccare le proprietà o avvicinarsi troppo ai centri abitati.

Ora aspettiamo che seguano i fatti, altrimenti aggiungiamo un altro slogan lanciato da un amministratore solo per farsi bello.

il Pungiglione

Pensierino della sera: è mai possibile che una necessità che da oltre 30 anni aspetta una soluzione, solo con cadenza decennale i nostri amministratori tirino fuori dal cilindro questa idea progettuale e poi lo rimettono nel cassetto. Chi vivrà vedrà che nel 2030 si ripeterà la stesso slogan propagandistico.

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