TASSA SUI RIFIUTI: la tassa applicata è trasparente ed equa? NO siamo incavolati perchè non ripagati dal nostro comportamento civile.

TASSA SUI RIFIUTI: la tassa applicata è trasparente ed equa? NO siamo incavolati perchè non ripagati dal nostro comportamento civile.
settembre 12 23:49 2020 Stampa articolo

I prossimi giorni dovremo pagare la prima rata del 2020 e già vedo due tipi di reazione degli utenti e consumatori:

  • Quello che borbotta e si arrabbia ma poi paga senza battere ciglio;
  • Quello che si inc………….zza e comincia a chiedersi perché ogni anno questa tassa aumenta nonostante che la raccolta differenziata sia incrementata.

Io faccio parte del secondo gruppo e vi spiego il perché e mi pongo anche delle domande:

  • Chi decide le tariffe perché non tiene conto che la carta, plastica, vetro, ferro, legno, gomme, detriti, parti elettroniche, ecc. creano un valore per chi le raccoglie; ha un mercato, pertanto più è il materiale differenziato più sono le entrate del gestore.
  • Anche il rifiuto indifferenziato, se una volta era un costo per lo smaltimento, ora è utilizzato come carburante per produrre energia (elettricità, gas, ecc.) dai termovalorizzatori, anche questo è valore aggiunto.
  • Chi controlla la quantità del rifiuto conferito e se venduto a quali prezzi di mercato?
  • Perché esiste un unico gestore del rifiuto, ogni 10 anni questo servizio andava appaltato e messo in concorrenza, ma mai è stato fatto negli ultimi 20 anni. Non può esserci un monopolio.
  • Perché si deve pagare in base alla superficie della propria abitazione, invece di applicare il costo sulle persone che lo abitano, non è la casa che produce rifiuto, ma è la persona che crea mondezza.
  • Perché sono concessi margini di ricavo così elevati al gestore, basta vedere gli utili che vengono resi pubblici ogni anno; ci siamo scandalizzati sui margini concessi alle Autostrade.
  • Se vogliamo incrementare ogni anno la raccolta differenziata perché non premiamo il cittadino riducendo la tariffa pari alla percentuale di raccolta differenziata aumentata all’anno precedente.

Solo realizzando un monitoraggio dei costi annui pro capite di gestione dei rifiuti indifferenziati, dei rifiuti differenziati e del servizio di igiene urbana (che comprende ad esempio il trasporto e lo spazzamento delle strade, ecc.), si potrebbe andare a definire un sistema tariffario certo, trasparente e basato su criteri predefiniti che dovrà promuovere la tutela degli interessi di utenti e consumatori.

Pensierino della sera: Come può un Comune essere imparziale e fare gli interessi del cittadino quando lui è lo stesso azionista del gestore? Meditate gente, meditate . . .

il Pungiglione

 

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