Santarcangelo: è meglio un portavoce o un portafatti?

Santarcangelo: è meglio un portavoce o un portafatti?
settembre 06 19:59 2020 Stampa articolo

In Italia esistono due categorie di Sindaci:

  • Quello che parla con i fatti, cioè realizza nel breve periodo opere e servizi in base ai bisogni dei cittadini e del territorio.
  • Quello che parla ai cittadini tramite il portavoce facendo solo promesse e spot propagandistici.

Credo che ogni cittadino faccia il tifo e chieda la prima categoria perché vuole risposte immediate alle proprie esigenze quotidiane, mentre non ama che usa i portavoce per addolcire le loro promesse (il più delle volte non mantenute).

Il Sindaco di Santarcangelo in quale delle due scelte lo mettiamo? A voi la risposta.

In passato a Santarcangelo vi è stato un Sindaco che non aveva il portavoce e uno staff (solo una segretaria) ma agiva con i fatti, basta dire che si faceva chiamare “un uomo solo al comando” e si vedevano i risultati, portava consensi a valanga ed era conosciuto in tutto il territorio comunale (non gli serviva la fascia tricolore per farsi riconoscere).

E’ immaginabile clonare le persone e tantomeno un Sindaco, ma nei sogni e nei desideri dei cittadini di questo paese vi è una persona di buon senso, lungimirante nelle vedute, più umile, più disponibile, meno vanitoso, con meno spot, che scenda fra le persone e sappia ascoltare e dialogare rispettando le idee degli altri senza avere la pretesa di avere sempre ragione o di essere nel giusto.

Non so se questo desiderio possa avverarsi, nel frattempo mi nutro di ricordi e di sogni.

il Pungiglione

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