C’erano una volta le rotatorie sulla Via Santarcangiolese

C’erano una volta le rotatorie sulla Via Santarcangiolese
maggio 27 23:14 2015 Stampa articolo

Negli anni 2006/2007 la Provincia di Rimini in accordo con i Comuni di Santarcangelo, Poggio Berni, Torriana e Verucchio decise di intervenire sulla Strada Provinciale n° 14 “Santarcangiolese” per la messa insicurezza dei 4 incroci che presentavano criticità per gli incidenti che si erano verificati.

Si passò alla progettazione e al finanziamento a carico della Provincia ma questo non ebbe una sua conclusione; si vocifera che qualche amministratore (un Sindaco?) non era d’accordo sul progetto che interessava la strada provinciale che incrociava su quella comunale e per questo bloccò tutto e prese tempo per presentare una sua proposta, ma le cose andarono per le lunghe e la Provincia annullò l’intervento e i soldi li dirottò su altri progetti in altri comuni del territorio provinciale.

Così per l’insipienza di qualche amministratore fece perdere a questa strada un progetto complessivo di oltre un milione di euro previsto per coprire interamente il costo nella realizzazione e messa insicurezza di questi incroci.

Negli anni 2010, su pressione dei cittadini scaturite in riunioni sulla messa in sicurezza della Santarcangiolese, si andò a rispolverare i vecchi progetti con l’impegno di trovare le risorse per sua realizzazione.

Gli amministratori comunali più scaltri (vedi Sindaco di Verucchio Giorgio Pruccoli) presero di petto la proposta e promessa e cominciarono a tirare per la giacca un giorno si e l’altro pure la Provincia e portò a casa la realizzazione della rotatoria posta alla fine della Santarcangiolese che incrocia con la Marecchiese in località di Ponte Verucchio.

Poi è intervenuta la legge sulla soppressione delle Province e tutto è stato azzerato per i restanti tre incroci, così i comuni che aspettavano questi interventi sul proprio territorio sono ancora lì ad aspettare e senz’altro aspetteranno anni e anni ancora, questo perché non sono stati in grado di proporsi e spingere i tasti giusti a Rimini; quando le risorse sono scarse e il lenzuolo è corto, occorre tenere caldo il problema ed essere bravi a tirarlo per la propria parte.

Questo dispiace sopratutto lasciare l’incrocio con la Pontaccio-Macello, il più pericoloso dove è stato soggetto a molti incidenti stradali e la competenza territoriale è di Poggio Torriana e Santarcangelo; inoltre questo incrocio non tutela i pedoni e i ciclisti perché la pista ciclopedonale in prossimità dell’incrocio non esiste.

Terminiamo con una considerazione: ci auguriamo che in questi incroci, mai messi in sicurezza per insipienza di qualche amministratore comunale, non succeda nulla di grave, perché diversamente dovrebbero fare il mea culpa.

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