Casa per Anziani “Suor Angela Molari” di Santarcangelo

Casa per Anziani “Suor Angela Molari” di Santarcangelo
settembre 30 17:50 2019 Stampa articolo

Lettera aperta ai Consiglieri Comunali di Santarcangelo di Romagna e per conoscenza ai media locali

Egregi Consiglieri Comunali,

di recente è apparso un articolo sulla stampa locale riguardo ad un ulteriore debito che andrà a gravare sui bilanci dell’ASP Valloni-Marecchia. Il comune di Rimini contesta a questa ASP €. 138.403 per il mancato pagamento della IMU per gli anni 2013/2017 e di €. 30.630 di TARI.  In quel periodo, come è noto, l’ASP di Santarcangelo non si era ancora fusa con quella di Rimini ma evidentemente tale voce inciderà sui costi del bilancio comune dell’anno in corso.

Mi sia concesso: dopo il danno la beffa per i Santarcangiolesi. Infatti dopo avere visto sfilarsi da sotto il naso la gestione diretta della Casa per Anziani “Suor Angela Molari” per  confluire con il Valloni di Rimini, il Comune di Santarcangelo negli ultimi due anni ha addirittura dovuto ripianare con i soldi dei propri cittadini il deficit dell’ASP Valloni-Marecchia.

Faccio un passo indietro perché molti Consiglieri Comunali non conoscono gli antefatti: qualche anno fa c’era a Santarcangelo e Verucchio un’Azienda di Servizi alla Persona (ASP) “Valle del Marecchia” che gestiva i ricoveri per anziani (case protette) dei due Comuni ed aveva utili utilizzati per apportare migliorie alle strutture senza gravare sui bilanci dei rispettivi comuni.

Purtroppo, a causa delle decisioni degli Amministratori Comunali di Santarcangelo, nonostante una grande opposizione dei Consigli Comunali delle Giunte Valloni e Morri,  si è arrivati ad unire questo servizio di vallata con l’ASP “Valloni” di Rimini senza valutare pienamente ed in maniera critica i pro e i contro e senza voler capire che non sempre essere grandi vuol dire essere più economici.

La Casa Protetta per Anziani di Santarcangelo “Suor Angela Molari” porta in dote ogni anno un utile di circa €. 130.000 come affitto della struttura (€. 7,00 giornaliere per i 52 posti letto). Con questo introito si sarebbe potuta ampliare la struttura o, ancora meglio creare nuovi posti per un centro diurno per offrire servizi socio-assistenziali alla Terza Età sgravando di fatto le famiglie nel loro accudimento (Santarcangelo non è immune all’aumento di malattie degenerative che interessano gli anziani). Vi stupirà sapere che c’era un progetto in tal senso e che fu bloccato dall’accorpamento.

Santarcangelo invece, ora che è presente con il proprio 24% in questa grande ASP, porta in dote l’affitto ma si accolla il deficit di gestione 2018 che, così dichiara il presidente dell’ASP Valloni-Marecchia Sig. Giancarlo Ferri si attesterà in €. 443.978.

Da quando la struttura di Santarcangelo è gestita da Rimini, ci sono anche grossi ritardi di manutenzione straordinaria e messa in sicurezza e vedendo i bilanci di previsione triennali 2018-2020, non viene destinato quanto spetta in proporzione (24%).

Mi chiedo e vi chiedo, credete che sia stata fatta una scelta oculata nell’andare con Rimini? Basta vedere le cifre del 2018: mancato introito di €. 130.000, deficit per Santarcangelo, nuove spese di €. 80.000 (24% di €. 443.978) e mancate manutenzioni straordinarie e poi non è finita perché si prevedono nel bilancio triennale ulteriori perdite.

Non vorrei dilungarmi oltre, perché credo che i Consiglieri Comunali siano sensibili ai problemi dei servizi sociali e ai bisogni degli anziani, sapranno documentarsi a sufficienza su quanto affermo anche consultando il sito dell’ASP www.aspvallonimarecchia.it dove troveranno le cifre sopra menzionate che sono pubbliche ed a disposizione di chi voglia approfondire questa tematica.

Mi auguro che l’istituenda 3^ commissione consigliare faccia propria questa problematica e che la esamini nelle prime sedute.

Mi permetto di suggerire inoltre un Consiglio Comunale Aperto per mettere in evidenza queste criticità e per ascoltare tutti gli attori in causa, compresi i familiari degli anziani presso la struttura Suor Angela Molari.

Chi ha la coda di paglia difficilmente porterà in piazza quanto affermo, ma i Consiglieri Comunali hanno gli strumenti e il potere per farlo; possono toccare con mano, e vi esorto a farlo, visitando la Casa Protetta.

Riceviamo questa comunicazione in modo anonimo, dopo avere verificato l’attendibilità, viene pubblicato su questo blog.

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