Antenna per la telefonia mobile atto 3°: Il comune tira dritto e i residenti chiedono accesso agli atti comunali

Antenna per la telefonia mobile atto 3°: Il comune tira dritto e i residenti chiedono accesso agli atti comunali
Febbraio 09 00:37 2016 Stampa articolo

Il Comune di Santarcangelo mantiene la sua posizione, dopo avere ascoltato i rappresentanti del comitato cittadino che si oppone all’installazione dell’antenna della Wind e i rappresentanti della società stessa, non ritirando il permesso rilasciato.

Il Comune ritirando l’autorizzazione, anche se difficilmente si può revocare o sospendere, avrebbe ammesso che qualcosa di errato era stato fatto, sottovalutando i problemi che l’impianto collocato in quella posizione e soprattutto dimenticandosi che esiste un Regolamento Comunale del 2005 che indicava esplicitamente di evitare installazioni in prossimità di strutture sanitarie (vedesi Ospedale), di strutture assistenziali (vedesi Ricovero Anziani), di strutture scolastiche (vedesi scuola elementare Pascucci).

Credo che anche la Wind non avrebbe accettato di rinunciare al suo impianto collocato in una posizione centrale strategica per la propria attività, semmai avrebbe accettato una nuova collocazione se era ancora più appetibile, ma in questo caso si sarebbe aperto un nuovo fronte di polemiche con altri residenti.

In attesa che la Procura della Repubblica di Rimini si pronunci sulla denuncia inoltrata dal comitato (saranno tempi lunghi), essi stanno acquisendo la documentazione che “attesti la regolarità del rilascio dell’autorizzazione e per verificare se sono stati rispettati gli standard di igiene ambientale richiesti dalle normative in materia”.

Tutti coloro che hanno telefoni cellulari chiedono sempre un segnale migliore, questo vuol dire nuove ripetitori posizionati a pochi metri di distanza da abitazioni, scuole e ospedali. Ciò comporta non solo un funzionamento migliore dei cellulari ma anche una situazione di allerta per gli abitanti che si preoccupano per gli effetti nocivi delle antenne sulla loro salute.

Vi sono diverse interpretazioni di esperti e ricercatori, ma quasi tutti concordano che gli effetti che tali segnali possono provocare sugli organismi umani a secondo della potenza irradiata.

Giustamente i cittadini chiedono di verificare se saranno rispettati gli standard richiesti dalle normative, perché è più semplice per un gestore di telefonia mobile sostituire una scheda con una che eroghi maggiore potenza piuttosto che installare un nuovo traliccio.

Per questo motivo sostengo con forza che l’Amministrazione Comunale di Santarcangelo e anche gli altri comuni del nostro territorio di monitorare continuamente i livelli di campo elettromagnetico delle installazioni esistenti.

Mi auguro che anche il Consiglio Comunale di Santarcangelo con i propri rappresentanti debba trattare al più presto questo sentito problema di elettrosmog.

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